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Personaggi: L. Di Seclì

Taurisano e il suo scrittore


Luigi Di SeclìTaurisano, paese pugliese in provincia di Lecce, dà i natali al «poeta, ma povero!…», secondo un’espressione utilizzata nel 1969 dalla Gazzetta del Mezzogiorno in occasione della pubblicazione di una poesia dello scrittore dal titolo «Dalla mia finestra» Luigi Di Seclì.

Egli per tutta la vita deve fare i conti con la precarietà economica, ma c’è una certezza che lo sostiene, uno stimolo ad andare avanti che non lo abbandona mai: la sua creatività.
Realizza il primo componimento all’età di 14 anni e lo dedica all’eroe Giuseppe Garibaldi.
Nel 1971 cerca di diffondere tra gli alunni dell’Istituto Magistrale da lui allora frequentato una sua lunga composizione di  gusto foscoliano «All’ultima dimora» ovvero «Visita al cimitero», in cambio di una modestissima offerta economica.
L’iniziativa finalizzata a coprire le spese di stampa non trovando il sostegno del preside della scuola gli procura uno stato di amarezza tale da indurlo a dare fuoco alle 500 copie dell’opera.

Le tappe della sua vita

- Anno Accademico 1971-1972, Luigi Di Seclì si iscrive all’Università Salentina;
- 1977 consegue la Laurea in Materie Letterarie;
- febbraio 1978 pubblica il suo primo libretto di poesie con «I miei scarabocchi» un racconto dal carattere rivoluzionario che divide la critica mentre il consenso del pubblico è unanime;
- estate 1979 esce un altro opuscolo di poesie con un racconto «Macchie d’inchiostro» cui segue una seconda edizione romana concessa a spese dell’Editore Gabrieli, da questo momento in poi il Di Seclì conosce un’ascesa letteraria che, purtroppo è inversamente proporzionale al suo stato economico.
- Il 1980 è l’anno dei grandi cambiamenti sia in campo privato, Luigi Di Seclì si unisce in matrimonio con Concetta Scarlino, sia artistico in quanto il dramma storico incentrato sulla vita dell’illustre Giulio Cesare Vanini, filosofo conterraneo che ha onorato Taurisano durante il XVII secolo, conosce un’importante evoluzione;
- nasce Mariacandida alla quale dedica con affetto «Oltralpe» opera poetica edita dall’Editrice Salentina di Galatina.
- Dal 1982 al 1985, dopo vari riconoscimenti letterari ad opera della città di Lecce, attende alla stesura del romanzo «Le dodici fatiche di Ercole» questa volta dedicato alla seconda delle sue tre figlie Elisabetta;
- 1985 sono prodotte 3.000 copie del poemetto «Necropoli»;
- nel 1989 incombenti difficoltà economiche spingono Luigi Di Seclì a ripubblicare 3.000 copie di «Tata Andrea» mentre il dolore per la morte della madre gli detta «Microcosmo».
- Buon successo riscuote «Anthropos due» volumetto di racconti;
- la famiglia si allarga con la nascita della piccola Giulia e chiaramente le esigenze crescono quindi il Di Seclì si reca a Busseto (Parma) per una supplenza alle elementari, qui compone la lunga poesia «Pentimento» ovvero «Lettera alla mafia» pubblicata nel 1993 insieme a «Reliquie».

Il più sofferto percorso editoriale

Trascorrono 6 anni tra frustranti rifiuti da parte di note case editrici e deluse promesse di pubblicazione prima che un intuito non comune spinga lo scrittore, poeta e saggista Lorenzo Calogiuri a sostenere la pubblicazione di un romanzo di poderoso impegno e di  forte carica di ambizione.
E’ il 1994 e per le Grafiche Panico di Galatina esce «I dieci comandamenti», a Calogiuri dedicato, uno di quei romanzi che non possono mancare nella propria biblioteca, riflessivo e profondo ma mai noioso; per le sue inedite espressioni dialettali, per l’uso bizzarro della grammatica è uno straordinario testo da gustare e scoprire rilassandosi sotto il cielo stellato della sospesa calura estiva.

Invito ai lettori

romanzo«E adesso, o Lettore, avresti tu la pazienza di leggermi?… Ebbene, allora rimboccati le maniche e seguimi pian piàno, lentamente, senza alcuna fretta, e ti accorgerai di riscoprire il fascino, il gusto della lettura, (almeno me l’auguro!) ma senza alcuna fretta, dicevo, perchè io non amo i lettori frettolosi, a costo della mia impopolarità! Salute!».

Così scrive il Di Seclì alla tredicesima pagina dei suoi «Comandamenti» dopo aver definito il romanzo «un puro esame di coscienza del problematico Io di oggi, di quell’Io cioè come naturale conseguenza della prosaicità odierna di fronte alle indispensabili Leggi Divine, che hanno sempre fortemente caratterizzato e caratterizzano, finchè c’é vita, la medesima Essenza Morale dell’individuo di ogni Paese ed Epoca, sia nel facile che nel difficile, sia nel piccolo che nel grande della propria quotidianità».

Le ultime pubblicazioni

RomanzoDopo il «Romanzo gigante per giochi di parole», così definito sul Quotidiano da Ennio Bonea, il Di Seclì rivede e pubblica «Signora Speranza» volumetto di racconti edito nel 1997 dalle Grafiche Panico di Galatina; nell’ottobre dello stesso anno l’uscita di altre poesie raccolte sotto il titolo «La cometa», queste pubblicazioni arrotondano i guadagni delle supplenze alle Elementari di Ruffano.
Il 1999 si apre con la morte dell’amatissimo padre a cui dedica una poesia comparsa sul periodico «Nuova Taurisano»; a maggio la produzione di un “volantino” di grande attualità contro il genocidio di Milosevic nei Balcani, la poesia «Presto cadrai» apprezzatissima dalla critica e dal pubblico; e nel luglio la pubblicazione dell’ispirato poemetto «Vanineide» in cui sono descritti gli ultimi istanti di vita dell’illustre filosofo suo concittadino condannato al rogo per le idee democratiche.

Il terzo romanzo

RomanzoAncora supplenze, ancora note critiche di stima, ancora problemi di salute causatigli da un callo ulceroso al piede destro, e ancora un’altra pubblicazione.
Finalmente, dopo un decennio di preparazione, il suo terzo romanzo «Le dieci piaghe d’Egitto», pubblicato per la casa editrice «Liber ars» di Lecce consigliatagli dall’amico, corrispondente e sostenitore professor Bonea.
Quest’opera di 365 pagine offre il quadro di «una certa nostra quotidianità», quella che immiserisce il mondo, quella fatta  di inquinamento, guerra, droga, Aids, mafia, disoccupazione, fame, povertà, razzismo e superbia.
Si attende l’uscita dei nuovi lavori in preparazione intanto AUGURISSIMI al Di Seclì anche per i cinquantadue anni compiuti il 6 ottobre del 2002.

Biografia

Le notizie sull’autore sono tratte da Di Seclì Luigi, «I dieci comandamenti», Galatina, 1994 e da Di Seclì Luigi, «Le dieci piaghe d’Egitto», Lecce, 2001.

Ultimo aggiornamento: 05/06/2003 (22:56)
Da leggere:
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