INNESTARE GLI ALBERI Questo memo vi permetterà di organizzare e realizzare il vostro lavoro senza perdite di tempo. Calcolate e annotate il materiale e gli attrezzi che vi occorreranno servendovi dello schema in basso. ATTREZZATURA E MATERIALI NECESSARI Cesoia sfrondatore (a due mani), cesoia, innestatoio a spatola, roncola da giardiniere, sega da giardiniere, mazzuola di legno, cunei di legno, rafia. COS'È L'INNESTO È un metodo di moltiplicazione che consiste nell'unire porzioni di piante diverse in modo da costituire un solo essere. In una pianta innestata si distingue una parte sottostante che si chiama soggetto o porta innesto, provvista di apparato radicale e una sovrastante che si chiama OGGETTO o MARZA. I più usati sono: l'innesto a scudetto, l'innesto a spacco, l'innesto a corona. PERCHÉ INNESTARE Il primo motivo che richiede l'innesto è l'impossibilità che riesca la moltiplicazione della marza con un altro sistema. Per esempio, se si seminano i semi di una mela golden, otteniamo un melo,ma i suoi frutti non avranno niente da vedere con la varietà iniziale. Questo anche per i rosai. L'innesto permette di adattare certe piante più fragili a dei tipi di terreni particolari (per esempio i peri in terreni calcarei). La scelta giudiziosa del porta innesto aumenterà o diminuirà il vigore della pianta facilitando la sua formazione (soprattutto per gli alberi da frutto ma anche rosai, alberi piangenti, ecc.) La tabella seguente vi aiuterà nella vostra pratica L'innesto rimane l'unica tecnica possibile per propagare delle vecchie varietà oggi scomparse. Tutte le piante innestate presentano anche il vantaggio di un migliore vigore e di una più grande precocità. LE CONDIZIONI DI RIUSCITA Innestare è una delle operazioni più delicate, ma anche la più appassionante del giardinaggio. È necessario essere nello stesso tempo metodici e scrupolosi. LA SCELTA DEL PORTA INNESTO Sano, ben equilibrato, vigoroso, ma senza eccesso, giovane, ben adattato alle condizioni del terreno e del clima del giardino, il porta innesto deve soprattutto essere compatibile con la marza. Si innestano sempre piante appartenenti alla stessa famiglia e allo stesso genere. I porta innesti sono delle giovani piante prelevate in natura, come le piante da macchia per innestare le rose. Permette di guadagnare tempo perché è possibile innestare subito. Eppure, sono più sensibili alle malattie e la loro crescita spesso è disordinata. I francs sono dei porta innesto ottenuti dopo la semina, particolarmente per gli alberi da frutto. Vigorosi, solidi, sono i migliori soggetti possibili per il dilettante. LA SCELTA DELLE MARZE La marza è la parte più fragile dell'innesto. Non possiede le radici, si trova in una situazione delicata, fino a quando la saldatura non si è prodotta. Una marza è sempre prelevata da un ramo giovane ( unramo d'estremità) ben diritto e che non presenta nessuna traccia sospetta di malattia. QUANDO UTILIZZARE LA MARZA A SCUDETTO È il metodo più semplice, quello che si deve praticare la prima volta. L'innesto a gemma è molto utilizzato per la moltiplicazione dei rosai, alberi da frutta e di molte numerose piante ornamentali. IL PERIODO: preferibilmente tra luglio e settembre. È l'innesto a gemma dormiente, l'innesto sviluppatosi nella primavera seguente. Nelle regioni mediterranee riparate, si può consigliare l'innesto a gemma spuntante, realizzato in maggio. L'innesto si sviluppa subito dopo la saldatura. QUANDO UTILIZZARE LA MARZA A SCUDETTO PIANTA DA INNESTARE | PORTA-INNESTO | TIPO DI INNESTO | PERIODO | PARTICOLARITA' | Albicocco | albicocco, prugno | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Riparare l'innesto dal vento dominante | Agrumi | piante di limone o arancio amato | In fessura o in scudetto a gemma spuntante | aprile | Prelevare le marze dai rami di 2 anni | Mandorlo | mandorlo franco | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Utilizzare dei porta-innesti di 2 anni | Ciliege | marasco, prugno S Lucia | Scudetto a gemma dormiente | fine luglio, inizio agosto o aprile e settembre | Il prugno S.Lucia dà degli alberi di piccola misura | Pesco | Pesco o prugno regina Claudia | Scudetto a gemma dormiente | Metà luglio a metà agosto | Innestare sul prugno solo delle varietà tardive | Pero | Pero, cotogno | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Il cotogno deve essere utilizzato in tutti in terreni calcarei | Melo | Melo o porta-innesti selezionati | Scudetto a gemma dormiente | agosto | Per ottenere un tronco ben diritto, innestare in intermediario la varietà “Trasparenza di Croncels” | Prugno | Prugno, prugno Santo Giuliano, prugno Myrobolan | Scudetto a gemma dormiente | luglio | È possibile innestare in incrostazione, in testa sui fusti robusti | Acero | acero | Scudetto a gemma dormiente | Fine giugno a metà agosto | Scegliere le marze su dei germogli verticali | Castagno | Castagno da 2 anni | scudetto a gemma spuntante | giugno | Utilizzare soltanto l'innesto per ottenere delle varietà a fiori rossi | Betulla | Betulla | Scudetto a gemma dormiente | agosto/settembre | Innestare in testa per ottenere delle betulle piangenti | Olivo | olivo | Scudetto a gemma dormiente | aprile/maggio | I porta-innesti devono avere 18 mesi o 2 anni | Ciliegie e prugno d'ornamento | marasco | Scudetto a gemma dormiente | luglio | Per i soggetti piangenti l'innesto in fessura in testa in marzo/aprile | Acacia | acacia | Scudetto a gemma dormiente | luglio | È ugualmente possibile fare un innesto sotto la corteccia, in marzo su giovani piantine | Rosaio | Pianta di macchia, rosaio | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Innestare in fessura i rosai, ad alberobello e piangenti | Lillà | Lillà bianco o ligustro | Scudetto a gemma dormiente | |
LA PREPARAZIONE DEL PORTAINNESTO
-Limitare la tumefazione del portainnesto a 2-3 cm di diametro. L'innesto a gemma si pratica unicamente su delle giovani piante. Sui soggetti di un diametro superiore, utilizzare la tecnica dell'innesto a corona. -Scegliere un posto libero con una corteccia liscia e senza nodi. L'innesto si fa in testa (all'estremità del fusto) per gli alberi sul tronco e alla base (a qualche cm dal terreno) per gli arbusti. -Incidere la corteccia in forma di T con la punta dell'innestatoio. -Distaccare con cautela la "pelle dell'albero" con la spatola dell'innestatoio facendo attenzione a non strapparla (Fig. 1). 
LA PREPARAZIONE DELLA MARZA -Sfogliare il ramoscello conservando però i pedicelli delle foglie (i piccioli). (Fig. 2) -Eliminare la base troppo spessa e l'estremita troppo fine per prelevare dalle marze soltanto la parte mediana del ramoscello. -Infilare la lama dell'innestatoio sotto la corteccia al livello della gemma (il piccolo germoglio che accompagna il pedicello) senza scavare il legno. (Fig. 3) -Tagliare tirando dalla base della lama fino alla sua estremità. Lo scudetto deve misurare 2-3 cm di lunghezza. L'ACCOPPIAMENTO -Inserire lo scudetto sotto la corteccia del portainnesto rispettando il senso della vegetazione. (Fig.4) -Appoggiare leggermente sulla base del pedicello la spatola dell'innestatoio per far scivolare lo scudetto nel posto del portainnesto.(Fig. 5) -Ripiegare la parte della corteccia da ambo le parti dello scudetto. -Legare saldamente con della rafia bagnata. -Arrotolare la rafia a 2 cm sopra e sotto lo scudetto. -Lasciare il peduncolo apparente (Fig.6). LA RIPRESA 
2 Possibilità - Gli innesti a gemma spuntante riprendono il mese dopo l'accoppiamento. Un giovane germoglio appare al livello dello scudetto (Fig. 7). 
- Gli innesti a gemma dormiente vedono il pedicello diventare giallo e cadere in autunno come se fosse una caduta normale delle foglie. Il germoglio si sviluppa in primavera (Fig. 8). LE CURE DOPO LA RIPRESA CONSIGLIO: L'innesto, essendo un operazione delicata per un dilettante, è prudente posizionare due scudetti sullo stesso portainnesto, l'uno sopra l'altro, ma in direzione opposta. se tutti e due riprendono, conservare soltanto quello che ha la migliore posizione. 
-Legare il giovane gambo sull'unghia conservato. Serve di tutore e permette d'ottenere un ramo ben verticale (Fig. 9). 
-Spollonare tutti i germogli sviluppatesi lateralmente attorno agli innesti in testa al portainnesto (Fig. 10). |