L’innesto rimane l’unica tecnica possibile per propagare delle vecchie varietà oggi scomparse. Tutte le piante innestate presentano anche il vantaggio di un migliore vigore e di una più grande precocità.
LE CONDIZIONI DI RIUSCITA
Innestare è una delle operazioni più delicate, ma anche la più appassionante del giardinaggio. È necessario essere nello stesso tempo metodici e scrupolosi.
LA SCELTA DEL PORTA INNESTO
Sano, ben equilibrato, vigoroso, ma senza eccesso, giovane, ben adattato alle condizioni del terreno e del clima del giardino, il porta innesto deve soprattutto essere compatibile con la marza. Si innestano sempre piante appartenenti alla stessa famiglia e allo stesso genere.
I porta innesti sono delle giovani piante prelevate in natura, come le piante da macchia per innestare le rose. Permette di guadagnare tempo perché è possibile innestare subito. Eppure, sono più sensibili alle malattie e la loro crescita spesso è disordinata.
I francs sono dei porta innesto ottenuti dopo la semina, particolarmente per gli alberi da frutto.
Vigorosi, solidi, sono i migliori soggetti possibili per il dilettante.
LA SCELTA DELLE MARZE
La marza è la parte più fragile dell’innesto. Non possiede le radici, si trova in una situazione delicata, fino a quando la saldatura non si è prodotta. Una marza è sempre prelevata da un ramo giovane ( unramo d’estremità) ben diritto e che non presenta nessuna traccia sospetta di malattia.
QUANDO UTILIZZARE LA MARZA A SCUDETTO
È il metodo più semplice, quello che si deve praticare la prima volta.
L’innesto a gemma è molto utilizzato per la moltiplicazione dei rosai, alberi da frutta e di molte numerose piante ornamentali.
IL PERIODO: preferibilmente tra luglio e settembre. È l’innesto a gemma dormiente, l’innesto sviluppatosi nella primavera seguente. Nelle regioni mediterranee riparate, si può consigliare l’innesto a gemma spuntante, realizzato in maggio. L’innesto si sviluppa subito dopo la saldatura.
QUANDO UTILIZZARE LA MARZA A SCUDETTO
PIANTA DA INNESTARE | PORTA-INNESTO | TIPO DI INNESTO | PERIODO | PARTICOLARITA’ |
Albicocco | albicocco, prugno | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Riparare l’innesto dal vento dominante |
Agrumi | piante di limone o arancio amato | In fessura o in scudetto a gemma spuntante | aprile | Prelevare le marze dai rami di 2 anni |
Mandorlo | mandorlo franco | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Utilizzare dei porta-innesti di 2 anni |
Ciliege | marasco, prugno S Lucia | Scudetto a gemma dormiente | fine luglio, inizio agosto o aprile e settembre | Il prugno S.Lucia dà degli alberi di piccola misura |
Pesco | Pesco o prugno regina Claudia | Scudetto a gemma dormiente | Metà luglio a metà agosto | Innestare sul prugno solo delle varietà tardive |
Pero | Pero, cotogno | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Il cotogno deve essere utilizzato in tutti in terreni calcarei |
Melo | Melo o porta-innesti selezionati | Scudetto a gemma dormiente | agosto | Per ottenere un tronco ben diritto, innestare in intermediario la varietà “Trasparenza di Croncels” |
Prugno | Prugno, prugno Santo Giuliano, prugno Myrobolan | Scudetto a gemma dormiente | luglio | È possibile innestare in incrostazione, in testa sui fusti robusti |
Acero | acero | Scudetto a gemma dormiente | Fine giugno a metà agosto | Scegliere le marze su dei germogli verticali |
Castagno | Castagno da 2 anni | scudetto a gemma spuntante | giugno | Utilizzare soltanto l’innesto per ottenere delle varietà a fiori rossi |
Betulla | Betulla | Scudetto a gemma dormiente | agosto/settembre | Innestare in testa per ottenere delle betulle piangenti |
Olivo | olivo | Scudetto a gemma dormiente | aprile/maggio | I porta-innesti devono avere 18 mesi o 2 anni |
Ciliegie e prugno d’ornamento | marasco | Scudetto a gemma dormiente | luglio | Per i soggetti piangenti l’innesto in fessura in testa in marzo/aprile |
Acacia | acacia | Scudetto a gemma dormiente | luglio | È ugualmente possibile fare un innesto sotto la corteccia, in marzo su giovani piantine |
Rosaio | Pianta di macchia, rosaio | Scudetto a gemma dormiente | luglio/agosto | Innestare in fessura i rosai, ad alberobello e piangenti |
Lillà | Lillà bianco o ligustro | Scudetto a gemma dormiente | |
LA PREPARAZIONE DEL PORTAINNESTO
-Limitare la tumefazione del portainnesto a 2-3 cm di diametro. L'innesto a gemma si pratica unicamente su delle giovani piante. Sui soggetti di un diametro superiore, utilizzare la tecnica dell'innesto a corona.
-Scegliere un posto libero con una corteccia liscia e senza nodi. L'innesto si fa in testa (all'estremità del fusto) per gli alberi sul tronco e alla base (a qualche cm dal terreno) per gli arbusti.
-Incidere la corteccia in forma di T con la punta dell'innestatoio.
-Distaccare con cautela la "pelle dell'albero" con la spatola dell'innestatoio facendo attenzione a non strapparla (Fig. 1).

LA PREPARAZIONE DELLA MARZA
-Sfogliare il ramoscello conservando però i pedicelli delle foglie (i piccioli). (Fig. 2)
-Eliminare la base troppo spessa e l'estremita troppo fine per prelevare dalle marze soltanto la parte mediana del ramoscello.
-Infilare la lama dell'innestatoio sotto la corteccia al livello della gemma (il piccolo germoglio che accompagna il pedicello)
senza scavare il legno. (Fig. 3)
-Tagliare tirando dalla base della lama fino alla sua estremità. Lo scudetto deve misurare 2-3 cm di lunghezza.
L'ACCOPPIAMENTO
-Inserire lo scudetto sotto la corteccia del portainnesto rispettando
il senso della vegetazione. (Fig.4)
-Appoggiare leggermente sulla base del pedicello la spatola
dell'innestatoio per far scivolare lo scudetto nel posto del portainnesto.(Fig. 5)
-Ripiegare la parte della corteccia da ambo le parti dello scudetto.
-Legare saldamente con della rafia bagnata.
-Arrotolare la rafia a 2 cm sopra e sotto lo scudetto.
-Lasciare il peduncolo apparente (Fig.6).
LA RIPRESA

2 Possibilità
- Gli innesti a gemma spuntante
riprendono il mese dopo l'accoppiamento.
Un giovane germoglio appare al livello dello
scudetto (Fig. 7).

- Gli innesti a gemma dormiente
vedono il pedicello diventare giallo e cadere in autunno come se fosse una caduta normale delle foglie. Il germoglio si sviluppa in primavera (Fig. 8).
LE CURE DOPO LA RIPRESA
CONSIGLIO: L'innesto, essendo un operazione delicata per un dilettante, è prudente posizionare due scudetti sullo stesso portainnesto, l'uno sopra l'altro, ma in direzione opposta. se tutti e due riprendono, conservare soltanto quello che ha la migliore posizione.

-Legare il giovane gambo sull'unghia conservato. Serve di tutore e permette d'ottenere un ramo ben verticale (Fig. 9).

-Spollonare tutti i germogli sviluppatesi lateralmente attorno agli innesti in testa al portainnesto (Fig. 10).